Colchici dovrò dir?
Sat. VI. 133. — Tr. Gargallo.
[212]. «Porgi l’acqua fredda, o ragazzo.» Notisi il fridam per frigidam quanto s’accosti alla nostra parola fredda.
[213]. «Una bianca m’apprese a odiar le brune.» Vedi Vol. I. Cap. Le Vie, ecc.
[214]. «Agli uomini di Nola augurano felicità le fanciulle di Stabia.»
[215]. Vedi Plauto: Asinaria Att. V, Scena 2, v. 76 e 84.
Ma dorme ancora il cuculo, o amatore,
Su ti leva e va a casa.
Il cocolo mio, vezzeggiativo delle amanti veneziane, ne sarebbe forse la traduzione e l’applicazione, senza l’idea del disprezzo?
[216]. «Non è questo il luogo agli oziosi: passa oltre, o passeggiero.»