Così del fuoco di sozza lucerna,
Brutta e incrostata il viso, il tetro odore
Del bordello al guancial recò d’Augusto.
Giovenale, Sat. VI. 130-131. Trad. Gargallo.
[218]. «E le misere madri di null’altro più pregavano se non che fosse loro concesso di raccogliere l’estremo sospiro de’ figli.»
[219]. Trad. di Paolo Maspero.
[220]. Æneid. Lib. IX. 486. 487:
Ed io tua madre,
Io cui l’esequie eran dovute, e ’l duolo