[217].

Così del fuoco di sozza lucerna,

Brutta e incrostata il viso, il tetro odore

Del bordello al guancial recò d’Augusto.

Giovenale, Sat. VI. 130-131. Trad. Gargallo.

[218]. «E le misere madri di null’altro più pregavano se non che fosse loro concesso di raccogliere l’estremo sospiro de’ figli.»

[219]. Trad. di Paolo Maspero.

[220]. Æneid. Lib. IX. 486. 487:

Ed io tua madre,

Io cui l’esequie eran dovute, e ’l duolo