Quindi le tube e le funeree cere.
Steso e beato alfin nel cataletto,
E d’aromi inzuppato, irrigiditi
Slunga vêr l’uscio i piè...
Tr. Vinc. Monti.
Di lutti non plebei teste il cipresso.
Pharsal. III, 442.
Spiacquemi non usar qui della versione notissima del conte F. Cassi, perchè in questo passo si cavò d’impiccio, col dire semplicemente i funebri cipressi.
[234]. Virgilio, Æneid. Lib IV, v. 665-668: