Quindi le tube e le funeree cere.

Steso e beato alfin nel cataletto,

E d’aromi inzuppato, irrigiditi

Slunga vêr l’uscio i piè...

Tr. Vinc. Monti.

[233].

Di lutti non plebei teste il cipresso.

Pharsal. III, 442.

Spiacquemi non usar qui della versione notissima del conte F. Cassi, perchè in questo passo si cavò d’impiccio, col dire semplicemente i funebri cipressi.

[234]. Virgilio, Æneid. Lib IV, v. 665-668: