Trad. Ann. Caro.
[230]. Satira III. v. 261-267:
. . . . la buon’anima,
Che già siede novizia in riva a Lete,
Trema del tetro barcajuol, nè spera
Varcar su la sua barca il morto stagno;
Miser! nè il può senza il triente in bocca.
Tr. Gargallo.
[231]. Storia Popolare degli Usi Funebri Indo-Europei. Milano, Fratelli Treves, 1873, pag. 19. — Perchè alla vera dottrina è sempre gentilezza d’animo congiunta, l’illustre scrittore mi volle onorato del dono di questa sua opera, che mi tengo cara e della quale pubblicamente il ringrazio. E come no, se a’ dì nostri solo compenso a chi si pasce di studio sono o la noncuranza o la calunnia? Oggi è vezzo di portar la politica anche ne’ giudizi letterarii, e chi non s’imbranca coi gerofanti della politica è punito colla cospirazione del silenzio.
[232]. Satira III, v. 103-105: