. . . . . in ordinanza
Tre volte armati a pie’ la circondaro
E tre volte a cavallo, in mesta guisa
Ululando, piangendo, e l’armi e ’l suolo
Di lagrime spargendo.
Lib. XI, 188-190.
[256]. Annal. Lib. II. VII. Il Davanzati così traduce: «Nè Cesare combattè gli assedianti (i Catti), perchè al grido del suo venire sbandarono, spiantato nondimeno il nuovo sepolcro delle legioni di Varo, per onoranza del padre si torneò.» In nota a questo passo, Enrico Bindi, nell’edizione del Le Monnier 1852 vol. I. p. 65, pose: «Di questo costume antichissimo detto decursio, vedi Senofonte nel sesto di Ciro, Dione, 55; Svetonio in Nerone. Il Lipsio cita Omero, Virgilio, Livio, Lucano e Stazio.»
[257]. Sat. Lib. I Sat. 8:
. . . . il camposanto