SETTIMO TRATATTO. Della natura e qualità della Spinella.
La Spinella e una pietra di color del fuocho, non è colorita come il Rubino, e più caricha che non è il Balasso, anco questa si trova frà la Gerra per sua natura in forma di cogoli ò gerelli per meglio intendere vengono di Levante ma non son dure come sono le pietre Orientali & anco al polimento tiene delle grassezze che non piglia quel Polimento assiuto come altre sorti di pietre à questa li lapidarij m'intendono quello voglio dire, quando se ne trova di perfetto suo colore e sijno di bella grandezza senza mancamento alcuno è una bella pietra, & anco è di stima legata che sia in Oro risplende come una bracia di foco.
OTTAVO TRATATTO. Della natura, e qualità delli Topatij Indiani.
Li Topacij Indiani sono di color gialo, e più carrico, e il color sono le miliori anco questi si trova nella gera, e sono cogoli per natura si chiamano indiani perche vengono dall'Indie e nell'Italia li porta questa Gioia li Levantini ma non hanno la durità come quelle Orientali hanno una similianza, assai mà dove non è la durità non è anco la vivacità nel polimento come sono nell'Orientali; le dette pietre se ne trova de grande, e di bel colore, e mentre sijno nette non habbia nella pietra ne giazzi, ne fumi ne taroli che sij perfetta è di stima e ch'il colore non sia ne troppo scuro ne troppo chiaro pol dire un bel topazo Indiano.
NONO TRATATTO. Della natura è qualità del Zargone.
Il Zargone è una pietra, ò Gemma la più curiosa, e fantastica che sij frà le gemme perche molti Orefici, e Gioielieri li pigliono per diamanti fini tanto se sono in Brechia, come anco se sono lavorati à facetta come li diamanti ma che sijno lavorati da un bon lapidario, perche tutti non sono boni à darli il polimento à questa Gemma se non li hanno bene in pratica, e ne habbino lavorato più d'una volta questa Gemma si trova in Francia nella Provincia della vergna vicino alla Città di Opui. Vi è un Rio che quando piove mena giù de i monti molta Rena, e frà questa Rena vi si trova gran quantità di zargone così nominato in quel Paese, e per tutta la Francia, e di colore del zigolo tirando al naranzo scuro ma lucido risplendente all'ochio è sono in Brechia di varie forme, ma piccole Brechie, la più grossa che habbia veduto in grande quantità e stata grossa come un ceso di queste pietre alli Spetiali li vendon per Giacinti Orientali, mà sono inganati. A Venetia se ne trova dalli droghieri di dette pietre la quantità che si vole li Gioilieri le cercano le più grosse e le più chiare, e le più nette che non habbino giazetti, e poi li pigliano, e col carbone acceso che facia la vampa mettendoli sopra dette pietre diventano subito bianche al sentir del calore, e paiono brechie di diamanti come sono poi fatti bianchi quella quantità che vogliono darli al Lapidario che le lavorino bene à facetti come hò già descritto, e messe dette pietre lavorate che sijno in un scatolino sopra la cera bianca che più di quattro Orefici le piglierano per diamanti, e questi li dicono diamanti di Francia, ma non hanno la durità, benche hanno il polimento del diamante.
IL DECIMO TRATATTO. Della natura, e qualità dell'ingranatta di Soria
La granata di Soria è di colore del Vino, bello e rosso, chi più chiaro, chi meno ve ne sono anche del color di Viola; la natura sua si trova nella gera in Soria, e per questo porta il suo nome della Patria, in forma tonda come balle da Moschetto di più grosse di più picole ne porta assai nell'Italia gran quantità li Armeni di dette pietre se ne fà gran lavorieri massime di quelle che si lavorano per mettere nei fili per far Vezzi, ò Colli per le donne, ò brazalini, ò corone, ma le pietre per li Anelli quelle che sono le più chiare, e le più nette di meglio colore si fanno in pietre per metterle nelle gioie, e le altre le lavorano già come dissi, e se ne lavora assai in Ferara, in Cremona, in Venetia, e sono le meglio lavorate, e quelle che tengono il color di Viola che sijno belle, e grandi, e nette senza alcun mancamento li fanno passar per Amatiste Orientali, e benche non sijno che Granate; Vi sono le Granate di Boemia pure si trova in Boemia nel Regno le quali portono il loro nome della Patria, usciscono di un torrente di Aqua frà due monti, e la Rena che mena detta acqua da detti monti si trovano dette Granate in forma di Granice, che più grossa che picciola, mà di grosse sono rare, & Oro di stima assai; il color di dette pietre è un rosso che tirando al color del fuoco, e quando la pietra è bella, netta, ben polita messa sopra la sua foglia fà tanto bene legata, che pare un carbone acceso, & anco hà simpatia col carbone affocato, perche mettendola detta pietra nel foco ardente non si guasta come fà quella di Soria, ne meno perde il suo Polimento, anzi li Orefici in Germania li Smaltano sopra varie cose come si fà su l'oro, e nella medema Boemia, li chiamano Rubini di Boemia, e se di dette pietre se ne trovasse di grande in numero assai si cavarebbe de denari anche assai, una che grande come una cinquina che fatto il Sigillo dell'Imperatore li costò cent'Ongari.
UNDECIMO TRATATTO. Della natura è qualità del Giacinto Labela.
Il Giacinto Labela molti li dicono Giacinto Orientale, e in Roma li dicono Giacinto Guarnachijno, anco questa spetie di gemma la enessenza sua viene da una vena di minera nel Levante, di sua natura, e Brechia di color naranzato scuro di durità del Ingranata, se ne fà poche in pietre di Anelli perche li Armeni ne portano poco nell'Italia, e quelle che portano lo portano à Roma, à vendere alli Spetiali, perche li pagano fino à dodeci ducatoni l'onza, brutto e bello, perche sij Guarnachino del vero, perche li suoi Medici, e Protomedici non vogliono admettere che d'altra sorte di Giacinto possi mettere nelle loro compositioni, ma se à caso si trova di queste pietre lavorate per Anelli riusciscono tanto belle che li Gioilieri li danno nome di Pietre Armendine, è la più parte di dette pietre hanno per sua naturalezza un si vago colore che rallegra il cuore à mirarle, & anco sono rare quelle che habbiano diffetti perche per il più di quelle che hò vedute tutte nette.