T’inganni;
Che ponno armi terrene incontro al fato?
Presagi infausti reco a te.
NERONE
Mi svela
Questi presagi.
BABILIO
L’orrida cometa
Che ci splende sul capo, e apportò fame
Nella città, la stessa è che spargeva
Gl’influssi maledetti su la terra
Quando un ferro assassino il dì supremo
Prescrisse al divo Giulio.
MENECRATE
Ed è la stessa!
Come saperlo?
BABILIO (volgendosi a Menecrate)
Stolto, al tuo profano
Sguardo ogni luce è notte; io sono avvezzo
A leggere negli astri.