MENECRATE
Un sapïente
Di Grecia anch’egli come in libro aperto
Leggea nel firmamento. Ahi, nel guardare
Troppo lassù, dimenticò la terra,
E ruinava entro una fossa.
NERONE
Aspetto
Il secondo presagio.
BABILIO
È più tremendo.
La pianta ruminale venerata
Fin dall’età di Romolo, prodigio
Ognora verde, e simbolo di questo
Latino imperio, s’intristisce, e mostra
D’inaridirsi.
MENECRATE
Convocar fa d’uopo
Il collegio degli Auguri.
NERONE
Per Giove
Capitolino, cotesta faccenda
Del fico ruminale m’impaura.
Un’aurëa età per certo assai migliore
Di quella de’ poeti era sul Tebro
Quando l’arbore sacra fu piantata!
Allor le lupe uscivano dai boschi
Mansuete, correndo a far da balie
Agli esposti bambini.