Della sua furberìa solo è maggiore
La tua paura.

(L’astrologo ed il buffone escono)

SCENA VI.

Nerone, poi Egloge

NERONE

La paura?... È meglio
Di securarsi.—E chi lo sa? può forse
Correr da vero tra le stelle e noi
Qualche corrispondenza... Nel creato
Uomini e stelle son misteri.—

(Fermandosi avanti la statua d’Egloge e contemplandola)

Eppure
Cotesta mia scoltura non rivela
La mano d’un artefice possente,
E convien che la emendi.—Ecco, negli occhi
Mancano il lampo e la malizia.—

(dando un colpo collo scarpello sopra la statua)