Sorda
Materia, io vo’ che sotto il mio scarpello
Abbi palpiti e sangue.

EGLOGE (avvicinandosi a Nerone)

Il marmo è sempre
Freddo, o Nerone.

NERONE

Ed il tuo bacio è foco.
Ài ben detto, fanciulla—e scaglio a terra
Questo ferro che crea labbra di marmo
Che non dànno i tuoi baci.

(gitta lo scarpello)

Oh, sei pur vaga,
O tenerezza mia!

EGLOGE

Ti sembro forse
Più vezzosa di ieri?