Lo caccia adunque, e danza.

EGLOGE

Ài conturbato
Con quel ricordo l’allegrezza mia.—
Oggi non danzo più.

NERONE

Le cose morte
Non tocchino lo spirito che avviva
L’età d’una fanciulla; auspici lieti
Ti dà l’affetto mio.

EGLOGE

Cotesto affetto
L’ebbero molte donne.

NERONE

E niuna seppe
Meritarlo.—Su via, con quei divini
Occhi sorridi, e inspirami la dolce
Vertigine di amore.

(Avvicinandosi a lei)