Ebbene, anch’io
Aggiungerò l’inverecondo grido
Ai vostri—anch’io son ebbra, e sento il sangue
Che s’infiamma...—A me il tirso e la corona
Di pàmpani...—Divenni una baccante.—
NERONE
Così mi piaci.
ATTE
Beviamo! L’allegra
Spensieratezza sia nostra compagna
Nella vita che fugge, e l’invocata
Venere ne circondi di sue grazie
E de’ suoi baci... Beviamo! La vita
Fugge.—Vedete quella saltatrice,
Già sospir delle plebi nel teatro,
Poi di Nerone?...—Essa è bella, raggiante
Di avvenire e di gioia... Un inno, o amica,
Un inno alla tua cara giovinezza!
Ahimè, declini mestamente il capo
Sul seno del diletto imperatore...
T’invito un’altra volta: un inno a’ tuoi
Anni!... Non puoi? Che!... t’ingannava adunque
La tua speranza?
(Egloge piega il capo sul seno dell’imperatore)
NERONE (abbracciandola)
Qual sospetto!... O mia
Egloge!
RUFO