Di mortale pallidezza
È coperto il suo volto.
MENECRATE (osservando il posto lasciato vuoto da Atte)
Il caso è strano,
Atte si dileguò.
NERONE (con un grido)
Si riconduca
A me d’innanzi o viva o morta... Udiste?
(Alcuni schiavi escono)
E tu rispondi, o amata mia fanciulla,
Cosa t’avvenne mai?
EGLOGE (con voce sempre più debole)
Sento un atroce
Dolore, e la favilla di mia vita
S’estingue...