MENECRATE

Le nostre
Province sono tante e tanto ricche!

NERONE (dopo aver sorriso all’istrione)

Che ne pensi, buon Rufo? L’istrione
Par che s’intenda un po’ di medicina.—

(alzandosi e mutando tono di voce)

Domani sorgerà di nuovo il sole
Illustrator della battaglia d’Azio,
Ed io d’Augusto erede aveva in mente
Di festeggiare il grande anniversario
Con larghezza di giuochi e di conviti;
Feci chiamare il capo de’ bestiari
Del nostro circo massimo, e indovina,
Buon Rufo? Non vi sono più che trenta
Leoni, e poche belve di minore
Conto.

(erompendo in un grido di collera)

Per Giove Statore! Avrei fatto
Io, Claudio Nerone, una bella figura
Al cospetto del popolo romano
Con quella miseria di trenta leoni!

RUFO

Lascia i giuochi del circo, e invita il popolo
A pubblico banchetto.