NERONE
Ebben, tu pure
Gitta la pietra tua contro il ferito
Leone—ma se son per gli altri inerme,
Ò ancor per te gli artigli, e vendicarmi
Saprò.
(Avventandosi con ira sopra Atte)
ATTE (presentandosi fieramente innanzi a Nerone)
Vediam se l’osi.—Ecco, t’arretri.
NERONE
Ò paura di te: sì, t’allontana,
Implacabile donna, a me congiunta
Da un avverso destino.—A goder vieni
Dell’infortunio mio?
ATTE
Vengo a salvarti.