Io t’offro e l’uno e l’altro;
Scegli.

NERONE

E sei tu, perversa?

ATTE

Io.

NERONE

Nè paventi
Di me?

ATTE

Non ò tremato quando Roma
Paurosa ubbidiva al suo tiranno,
E mi pretendi abbietta ora che ognuno
Si leva e ti disprezza?