Questa.

NERONE

Che?... un veleno!

ATTE

Lo ricusi?

NERONE

Un veleno! E non è quello
Che adoperava il tuo perfido ingegno
Contro la poveretta che là giace
Senza vita?

ATTE

Nerone è diventato
Un uomo pio!—Rammento un’altra notte
Ed un altro convito. Andava in giro,
Come nel nostro, oscena contentezza:
duella degli ebbri. Un dolce giovinetto
Ti scherzava dappresso, e tu ridendo
A lui porgesti la tua tazza. Ei bevve
E spirò. Quell’ucciso si nomava
Brittannico.—La tazza racchiudea
Veleno: questo.

NERONE