Se l’uomo nascesse e tramontasse
Per rinascere come fa il giorno,
Non sarebbe un gran danno il tramontare.
Ma l’astro umano, ahimè scende nel buio,
Ove non è confine!
EPAFRODITO (rientra e presenta la tazza ad Atte)
Ecco la tazza.
(Atte porge la tazza a Nerone; egli se l’accosta avidamente alle labbra, e poi la respinge)
NERONE
Quest’acqua è fango; io non la bevo.
(Una lunga pausa)
Avete
Armi?
EPAFRODITO
Questo pugnale.