Va dunque,
Buon Rufo, e sappia il popolo ch’io stesso
Oggi darò spettacolo, cantando
Nel pubblico teatro... Ammireranno
L’Edipo Re.—Che artista sovrumano
Quel Sofocle! Che limpida armonia
Di concetti e di versi!...

(correndo dietro a Rufo che sta per uscire)

Una parola,
Ancor, buon Rufo: Vindice sia tosto
Richiamato... M’intendi?—Il traditore
Troverà la sua croce.

(Rufo esce)


SCENA III.

Nerone, Menecrate

NERONE

E tu introduci
Adesso la fanciulla, e poi disgombra.
Insieme armonizzavano il buffone
E il principe del nostro buon Senato,
Ma la bellezza, Menecrate mio,
Ahi! stonerebbe avanti a quel tuo ceffo
Come un verso d’Omero accompagnato
Dalla cetra d’un barbaro.