Io danzo, e rido.
NERONE
E ridi sempre?
EGLOGE
Sempre.
NERONE
Io non t’ò fede;
Anche Giove s’annoia—e in que’ momenti
Sovverte le città, sveglia tempeste,
E par che pensi a scardinare il mondo.
È doppia voluttà: chi crea distrugge,
Ed io, Giove terreno, imitai l’altro
Ch’abita nell’Olimpo. Ardea la lampa
Monotona d’innanzi agli occhi miei
Che cercavano il sonno;—arda una luce
Più vasta, io dissi—e sorsi e bruciai Roma.—
EGLOGE (sorridendo)
Ài terribil potenza.