PETRONIO
L’ingiuria che scagliasti
Non può toccarmi.
EULOGIO
Ed io la prendo intera
Nè m’offendo, poichè sono di quelli
(E conto i più) ch’aman lasciare il mondo
Come l’ànno trovato—e per natura
Pacifica ed in forza del mestiere
Odio la novità.—Già tra i miei schiavi
Udii parlar di carità e di dritti
Che loro accorda una novella legge
Trovata da un giudeo, che affisso in croce
Morì sotto Tiberio.—Or io dimando
Che avverrebbe di noi se, mentre in sogno
Rifabbrichiamo il vecchio Campidoglio,
Questi schiavi s’accorgono che sono
Uomini veri e non roba da merce?
NEVIO
Ciò che di voi sarebbe, non predico;
Ma so che questa umanità soffrente
Otterrebbe vendetta.
PETRONIO
E allor potresti
Chiuder la tua bottega, o venditore
Di carne umana!
EULOGIO (inquietandosi)
E contro me tu pure
Bruto!—Non parlo più.