(Mucrone esce)

Io son prostrato!

(Siede sopra una panca)

Corsi
Come briaco per le vie di Roma,
E in quelle oscurità quanti terrori
Lasciai dietro i miei passi e quanto sdegno
Ne’ mariti gelosi!—Intanto pensa
Lo stoico, vigilando arcigno e chiuso
Nella sua stanza. Ed a che pensa?—Io rido.—
Cosa sarebbe priva d’ogni errore
Questa noia che i più nomano vita?

MUCRONE (rientrando con un’anfora)

Ecco il Falerno.

NERONE

Versa—e poscia bevi.

MUCRONE