Oh, poco scaltro
Nerone!
MENECRATE
Ebbe un capriccio.
ATTE
Ed il tuo cuore
Se n’adontava.
MENECRATE (accennandole la statua d’Egloge)
Come il tuo s’adonta
Innanzi a quel capriccio effigïato
Nel marmo e che ti guarda coi maligni
Occhi d’una fanciulla.
ATTE
E che mai pensi,
Buffone?