E più di mille voci: No, viva il signore; e furono addosso al mal capitato gridator ghibellino, che ne andò mezzo pesto ed infranto.
In sulla porta di Badía stavano a mirar lo spettacolo un frate Minore ed un vecchio di alta statura, che all'abito si conosceva per medico; niuno dei due pareva compreso da quella gioja di cui il popolo dava tanti segni; e udendo tante grida, e vedendo il caso del povero ghibellino, disse il vecchio con sorriso di scherno:
— Come ben disse il nostro Dante che il volgo grida spesso: Viva la sua morte e muoja la sua vita! Avete sentito? Viva il signore! E questa città si regge a popolo! Viva il signore!... Si vede che questi sciagurati non lo sanno che cosa sono i signori: eppure son sempre aperte le piaghe che lasciò sulla povera Firenze Carlo Senzaterra. Oh! benedetto il mio Dante, che sì potentemente lo folgorò.
— Eh, maestro, pur troppo dite vero; e Dio voglia che questo signore qui, non faccia anche peggio di quell'altro a Firenze, tanto sinistro aspetto mi par ch'egli abbia!
In questo mezzo il duca e la duchessa erano già montati in palagio, e già i cavalieri si avviavano verso le case loro assegnate, quando il frate Minore:
— Oimè! maestro, guardate, se Dio vi ajuti, quel vecchietto tutto vestito di nero su quel cavallo leardo. E' mi par tutto Cecco d'Ascoli, processato già per eretico e per negromante a Bologna.
— Come! Il detrattore del nostro divino Dante, e di messer Guido Cavalcanti? Colui che presume di esser fisico, filosofo, astrologo, poeta, ogni cosa? Ed ha fronte tanto sicura che osi di venire a Firenze? Non è possibile, frate Accorso: guardate meglio, accertatevene; io sono di vista troppo inferma.
Ma intanto i cavalieri si erano già allontanati: e però i due personaggi, affine di accertarsene, la diedero per un chiassuolo, e riuscirono appunto alle case dei Macci là da Orsammichele, dove tutti dovevano far capo; nè prima si furono un poco appressati, che il frate riconobbe Cecco, e non potè tenersi che non dicesse ad alta voce:
— Ah pateríno dannato! è lui daverro: è il negromante! E il duca viene accompagnato da certa gente? Maestro, lo dicevo che di questo duca ne speravo poco bene?
— Ed anche mi pare che sia un oltraggio a Firenze il venirci accompagnato da un eretico, che ha, per di più, vituperato i due più illustri figliuoli di questa patria.