— Messer Geri vostro padre è quegli appunto che qui mi ha mandato con una lettera per madonna la badessa, nella quale mi penso dovere essere cose di molta consolazione per voi. La sanità di quel buon vecchio è troppo infralita, e già si accorge che medicina unica per lui sarebbe il vostro affetto e la vostra presenza.

— Dubita egli tuttora del mio affetto? E che cosa più lo ritiene, che egli mi chiami a sè? Oh quante cure tenerissime io gli avrei! Raddoppierei, se fosse possibile, il bene che gli voglio, per compensarlo in qualche modo dell'affanno datogli fin qui; e non potrebbe fare che non ritornasse buono ed affettuoso come già fu, e che si piegasse a rendere compiuta la mia felicità.

— Figliuola, disse la badessa, tu hai sempre pregato il Signore di questo, e le preghiere degli innocenti a lui sono accette. Chi sa?...

— Oh madre mia dolce, come mi confortano codeste benigne parole! sarebbe egli possibile?

— Madonna la badessa — entrò qui a dire sere Gianni, a cui già pareva tempo di parlare un po' più chiaro — vi ha sempre amata come cara figliuola, e scrisse già parole accesissime a messer Geri per farlo pietoso del fatto vostro; e messer Geri, che è padre, e padre amoroso, ha finalmente consentito...

La Bice, con tutto che non potesse comprendere fino a che punto fosse giunto suo padre, pure comprese che la durezza sua si era ammollita per opera principalmente della badessa; e però, senza aspettare che il prete finisse, si gettò al collo della buona suora, e le coprì il volto di amorosi baci; e, dimentica della riverenza che le si doveva e per l'età e per il grado, i baci tramezzava con queste e simili parole:

— Mamma mia buona, a voi debbo la vita: per voi rivedrò il mio caro babbo.... per voi....

— Figliuola — interruppe la badessa tutta commossa — non ti abbandonare tanto alla gioja: messer Geri pone al tuo ritorno delle condizioni un poco dure...

— Ma dunque io torno a Firenze? dunque lo rivedrò? rivedrò Guglielmo?

— Tornerai e vedrai tuo padre; ma il cavaliere non devi vedere.