E poi, fissandogli gli occhi sul volto:

— La tua sanità ne è peggiorata; e tutto per colpa mia! — aggiunse, abbracciandolo da capo; e posandogli il capo sul petto.

— Ma ora che tu se' tornata; ora anche la sanità e la consolazione mi rallegreranno questo avanzo di vita.

— Oh! babbo mio dolce, io non ti lascerò un momento; compenserò il dolore che per me hai avuto sin qui col volerti bene a mille doppj. Tu se' stato tanto buono per me....

La Bice voleva in qualche modo far entrare nei loro ragionamenti l'amor suo per Guglielmo; ma non le bastava l'animo di trovare il verso, ed ogni tanto volgeva l'occhio a frate Marco, cercando di fargli intendere questo suo desiderio; e accennando, come poteva, che le venisse in ajuto. Il frate intese alla fine, e come prendendo commiato disse:

— Messer Geri, non voglio che la presente gioja e consolazione vostra sia più lungamente frastornata dalla mia presenza; vi lascio pertanto; e vi accerto che non è minor della vostra la consolazione mia, pensando che in qualche modo ci ho avuto parte anch'io. Voi, messer Geri, attendete ora alla sanità vostra; ma pensate che adesso il medico lo avete in casa — e qui accennò la Bice — e ricordatevi che le medicine di maestro Dino sono state fin qui veleno per voi — e questo lo disse con accento piuttosto risentito. — E voi, Bice, non dimenticate mai quanto è stato benigno con voi il dolce vostro babbo, e che voi sola potete abbellirgli e consolargli la sua vecchiezza. Resta che presto possiate anche essere in grado da presentarvegli innanzi con un'angelica creaturina in collo, che faccia a lui pregustare la eterna beatitudine con l'angelico suo sorriso, e col dolce pargoleggiargli d'attorno. Ad ambedue poi faccio una preghiera: quando sarà quel momento (e non può essere lontano) che il cavaliere debba essere consolato del suo amore, deh! fate ch'io sia quello che ponga il suggello alla vera felicità di tutti, dando io l'anello alla Bice.

La Bice non rispose; ma stava tutta intenta a ciò che rispondesse suo padre, il quale volto al frate:

— L'essermi lasciato vincere anche rispetto al cavalier provenzale vi dica quant'è l'amore che io porto alla mia figliuola; ma si rammenti, ed ella e messer Guglielmo, quali sono le condizioni poste da me. Mancatane una sola, niuno speri più di piegarmi; quando sieno tutte attenute, voi, bel frate, sarete colui che darà l'anello alla Bice.

Il frate, fatte poche altre parole col padre e con la figliuola, tornò al convento. Noi non seguiteremo passo per passo nè la Bice, nè messer Geri: basti il dire che tanto l'una quanto l'altro vivevano consolatissimi, ed era tra loro una tacita gara a chi si desse prove maggiori di svisceratissimo affetto. Il vecchio pareva ogni giorno ringiovanire, e la sua sanità era per modo rifiorita, che pareva a tutti un miracolo; e con la sanità gli tornava ancora l'antica giojalità, e il riso, che da tanto tempo più non l'avea rallegrato. La Bice anche essa mostravasi lieta e contenta, se non quanto erale una spina al cuore il dover essere priva del vedere il suo diletto; e solo la speranza rendeva meno acerba quella angoscia.

Degli altri nostri conoscenti, Dino del Garbo era lieto da una parte che Cecco avesse perduta la grazia del Duca; ma dolente dall'altra che fosse fuggito alla sua vendetta: era altresì rimasto maravigliato dell'improvviso ritorno della Bice, e del vedersi da messer Geri trattato più freddamente dell'usato; fuggire ogni ragionamento che riguardasse la figliuola; e non più essere chiamato alla cura della sua malattía.