— Che un sì prode e gentil cavaliere, e di sì grande lignaggio quale è messer Guglielmo, abbia a essere sposo a questa pulzelletta di tanto piccola nazione, parmi troppo peccato; egli che avrebbe potuto fare ambiziosa di sè quasi una donna di casa reale!

— Madama, i Cavalcanti per altro sono di sangue gentilissimo, e la figliuola di messer Geri è quanta bellezza e quanta gentilezza può trovarsi in tutta Firenze, dove pure sono belle donne e gentili.

La duchessa a queste parole fece un atto di alto dispregio, e rispose:

— Chi così vuol così s'abbia, nè di ciò vo' che mi caglia gran fatto. Pensiamo solo al proposito nostro, per il quale seguiterò il vostro consiglio. Domani si fa l'esequie di quel cavalier provenzale, che fu ucciso a S. Maria a Monte, mentre insieme con messer Guglielmo montava sulle mura del primo cerchio. Fate che maestro Cecco sia vigilato; avvertitene anche maestro Dino; e se caso si desse da poterlo tirare in qualche imprudenza, fate che non si trascuri.

E il vescovo d'Aversa uscì tosto, per andare a conferire la cosa con Dino del Garbo.

CAPITOLO XLI. SUOCERO E GENERO.

Mentre il vescovo di Aversa teneva questo colloquio con la duchessa, Guglielmo, accompagnatosi con Maestro Cecco, lo cominciò a domandare di ogni minimo che circa alla sua Bice ed a messer Geri, ed egli lo accertò così in generale che il vecchio era al tutto cambiato, e non vedeva l'ora di farlo suo genero; ma che per più minuti particolari era da far capo a frate Marco, il quale avrebbe senza dubbio trovato allora al convento, quando a lui piacesse l'andarvi. E come Guglielmo non desiderava altro, così egli vi fu in meno che non balena. Frate Marco, vedutolo e salutatolo, entrava in ragionamenti della guerra, delle lodi sue, del suo valore, delle sue glorie; ma il cavaliere:

— Deh! bel frate, lasciate stare adesso codeste cose. Voi meglio di me sapete per cui l'ho fatto, se ho fatto qualche cosa, che meriti lode. Parlatemi di essa, se Dio vi dia bene; ditemi di messer Geri.

— Le case de' Cavalcanti sono albergo della gioja e della contentezza, che solo è menomata dal desiderio di vedervi la persona vostra; e se il desiderio della Bice è grande, grandissimo è adesso il desiderio di messer Geri; a cui ho promesso pur dianzi che vi avrei condotto a lui come prima vi fosse dato l'andarvi.

— Così vi potessi esser tosto?