— Monsignore, rispose Cecco, prima ch'io vegga la regale figliuola vostra, fate ch'io sappia il giorno, l'ora e il punto che ella nacque.

Il duca mandò tosto a sapere dal vescovo di Aversa, suo cancelliere, quello che facea di bisogno al maestro; nè stette molto che venne carta del cancelliere medesimo, dove e il giorno e l'ora e il punto della nascita della piccola Giovanna era segnato con tutta esattezza. Avuta la carta, fu condotto là dove la bambina era con la sua balia: e dopo averla attentamente considerata, pregò che il lasciassero solo, acciocchè potesse fare riposatamente e senza veruna distrazione sua arte.

Rimasto solo il maestro, che pure credeva nella sua scienza astrologica, si mise a studiare per ogni modo il soggetto che aveva alle mani, provando e riprovando per più e diverse volte. E come il risultamento dello studio suo era spiacevole troppo per il duca e per la duchessa, così egli aveva fatto proposito di tacerlo, componendo piuttosto una favola di suo capo, la quale il duca e la duchessa dovesse anzi lusingare che sdegnare; e già stava pensandola, e mezza l'aveva composta, quando, facendo un atto di sdegno:

— No, esclamò, non vo' mentire alla scienza. Ad ogni modo, che cosa mi profitterebbe il lusingare adesso quella fiera donna? Me ne vorrebbe essa più bene? Il suo odio è mortale; ed io o prima o poi dovrei provarne l'effetto. Si parli dunque senza velo: darò una coltellata in quel cuore tristo ed ambizioso, e gusterò almeno per un poco il piacere della vendetta ancor io; poi abbandonerò la corte, Firenze, e forse l'Italia.

Presa questa risoluzione, fu tosto colà dove il duca e la duchessa aspettavano, i quali, come prima il videro, quasi ad una voce esclamarono:

— Dunque, bel maestro?

— Monsignore, madama, ho potuto vedere assai chiaramente il corso della vita della vostra reale figliuola....

E qui esitava a continuare; al che sollecitandolo la duchessa, Cecco rispose:

— Madonna, non tutte le mie parole saranno liete e piacevoli: volete voi ascoltarle? Mi date voi sicurtà che io possa dirle senza che ne pigliate sdegno meco?

La duchessa e il duca si turbarono visibilmente; ma pure, non volendo rimanere col dubbio nel cuore, confortaronlo che dicesse senza verun sospetto; e la duchessa ne lo confortò più accesamente del duca, perchè, udendo aver egli cose spiacevoli da dire, e prestando poco fede alle predizioni astrologiche, sperava che ne potesse nascere qualche occasione favorevole al proposito suo. Laonde maestro Cecco, tra per l'avuta sicurtà, e per pigliare un poco di vendetta della duchessa, cominciò: