Voglia! C'è per avventura chi abbia balía di dir questo motto, dove io son signore? Messere, pensateci bene: adunate signoría, capitani del popolo, capitani di parte guelfa, collegj; adunate chi volete: a me basta che l'effetto sia quello da me voluto. Anzi darò la cura a monsignor Gualtieri di Brienne, di secondarvi quanto può in quest'opera che vi commetto, e che dee rassodare la libertà e il buono stato di questa nobile e a me cara terra, e ristorare in qualche modo la dolorosa rotta dell'Altopascio.

E fatto venire a sè il duca d'Atene:

— Mio bel cugino, gli disse, strizzando un poco l'occhio e accennando lievemente col capo, farete che siano in arme i vostri cavalli, e seconderete con tutte le vostre forze il magnifico gonfaloniere in quello che vi richiederà.

Qui il gonfaloniere fece atto di voler parlare; ma Carlo gli tagliò le parole in bocca, dandogli cortese commiato in questa forma:

— A Dio v'accomando, messere: gravi cure mi vietano il poter più lungamente ascoltare i vostri savj ragionamenti. Spero farete in modo ch'io possa tenervi sempre per carissimo padre e per amico leale.

Quel venerando uomo fece profonda riverenza, e amaramente accorato, uscì dalla sala.

Gualtieri sapeva già il disegno del duca; e come prima furono rimasti soli, domandò:

— Signore, trovaste voi molto ritroso il gonfaloniere?

— Questi mercanti fiorentini, rispose il duca, restano facilmente abbagliati dalla maestà regale. Non trovò modo di rispondere. Ora bisogna senza indugio dar forma alla cosa, e a te ne commetto la cura; fa che la signoría mi sia confermata per 10 anni, e che i 200 mila fiorini si portino a 400,000.

— I grandi e i potenti sono per noi: ed io farò il rimanente.