Quinci non terra, ma peccato ed onta
Guadagnerà, per sè tanto più grave
Quanto più lieve simil danno conta.
[15]. Più probabile ci sembra che Cecco scrivesse il poema negli ultimi anni della sua vita. Nota dell'Editore.
[16]. Forse Acerba perchè il poema è un'acerba vendetta di Cecco d'Ascoli contro la Divina Commedia. Nota dell'Editore.
[17]. Ai 16 di Decembre. Nota dell'Editore.
[18]. Qui abbiamo il principio dei tre colori italiani; e forse questi tre colori uniti avevano qualche significato appresso gli antichi fiorentini, dacchè anche Dante gli pone addosso alla sua Beatrice, la quale descrive così:
Sotto candido vel, cinta d'uliva
Donna m'apparve di gentile aspetto
Vestita di color di fiamma viva.