— Perdono! — riprese il vecchio con voce più umana: — dunque sei pentita; dunque mi prometti di levare il cuore dal cavaliere straniero...

— Babbo mio buono, io ti amo sopra ogni cosa creata; io voglio essere sempre la tua buona Bice: voglio esser io la tua consolazione e il conforto della tua canizie e de' tuoi dolori.

— Dunque a Guglielmo non penserai più?

— Ma egli ama anche te, ed ha per te tanta riverenza... Se egli promettesse di non partirsi più mai da Firenze?...

Qui Geri fece un moto di violenta ira, e diede alla Bice una guardata così terribile che l'atterrì, tanto che singhiozzando esclamò:

— Dio mio, abbiate pietà di me! — Ed aggiunse con accento di disperazione: — Non posso disamare Guglielmo...

— Toglimiti dinanzi agli occhi, snaturata figliuola; e fa che più non ti vegga, se prima non sei pentita davvero...

E come la Bice faceva atto di voler dire:

— Va, sciagurata — le disse con cenno risoluto quel fiero vecchio — va, e vantati che farai morir di dolore tuo padre.

Quella povera fanciulla non ebbe cuor di rispondere, e uscì della stanza più morta che viva.