— Quel fallimento è stata gran rovina, non solo per voi, ma per la città tutta quanta, oppressa già da tante sventure.
— Maestro, ed io vi accerto che questo mi cuoce meno che altra sciagura a me dolorosissima.
— Della Bice, eh?
— Come! voi sapete?...
— E chi nol sa in Firenze? Guglielmo vide la Bice qui in casa vostra; e a quest'opera di vostra vergogna diede mano Cecco d'Ascoli.
— Quel negromante, di cui già suona tutta Firenze, venuto qua col duca di Calabria?
— Sì, quell'eretico e scomunicato, che, non contento di vituperare le onorate case de' grandi fiorentini, va poi spargendolo, e pavoneggiandosene per ogni dove.
Tanta era l'invidia di maestro Dino contro Cecco, che non pensò e non curò quanto siffatti discorsi potevano aggravare il leggero malore di Geri; e quanto poco dicevole fosse a gentiluomo e scienziato il dir quelle cose, men che onorevoli ad una gentile e dabbene fanciulla. E di fatto quel povero vecchio se ne alterò mirabilmente, e tutto acceso di sdegno esclamò:
— Ah! cane pateríno! Vedete a posta di chi è l'onore dei gentili e probi uomini! Vedete i bei presenti che fa ai cittadini di Firenze questo duca novello. Alla croce di Dio! non voglio avere più bene di me, se di tale onta non mi vendico.
— Acquetatevi, messer Geri — disse qui il maestro, accorgendosi che il vecchio si accendeva troppo nel volto — la vendetta si farà, e pronta. Ad ognuno puzza già questo barbaro dominio; ed è ito tanto in là il costui cieco furore di signoría, che tratta i fiorentini come un branco di pecore, e Firenze dispregia come un vilissimo ovile. E sempre pone nuove taglie; e se alcuno contraddice ne' consigli, è ruinato, come intervenne l'altro ieri a Giovanni Alfani nobile cittadino, il quale, dolendosi di certe imposte, fu fatto ribello, e arsogli le case. Sì, messer Geri, la vendetta si farà, e pronta; chè Firenze si duol tutta, e quando si duol tutta si muove anche lei. Del negromante poi lasciatene a me il pensiero: egli va colla testa alta, e corre quasi Firenze per sua; ma non sa, lo sciagurato, che già si fa la ragna per carpirlo. Intanto voi attendete alla vostra sanità.