Il sere di Settimello non sapeva se dovesse o no andare insieme con loro; e domandatane la badessa, questa lo pregò di aspettare tanto ch'ella tornasse, che sarebbe tempo brevissimo, e voleva conferire con lui di una certa cosa.

Come frate Marco fu in una piccola saletta, presso alla cella della badessa, questa lo lasciò solo un momento, e tornò ben tosto con la Bice. La fanciulla vestiva una cioppa di lana bigia, senza verun ornamento, se non quanto aveva alla vita un'assai nobile cintura, da cui pendeva una piccola e molto leggiadra scarsella; e come era assai freddo, aveva di sopra un guarnelletto di monachíno foderato di vajo, ed in capo una piccola benda, semplicemente, ma gentilissimamente ricamata dalle sue proprie mani: al collo una piccola croce d'oro, pendente da un cordoncino di seta nera; cara memoria della sua diletta madre. Il dolore e il piangere quasi continuo aveanla affranta in gran maniera, ed era assai scaduta; ma quell'aria di profonda mestizia, quel viso affilato, quello schietto vestire le davano tanto e tanto delle più gentili attrattive, che ne parea anche più bella, e non si potea guardare senza sentirsi tutto intenerire dalla compassione e dalla meraviglia. Com'ella vide il frate, ebbe gran consolazione, e gli occhi le scintillarono di gioja inusitata, tanto buon presagio le fu.

— Frate Marco, che grave cagione vi ha qui condotto? Il mio cuore mi dice che siete messo di Dio.

— Messo del padre vostro, damigella.

— Che io amo e riverisco dopo Dio. Consolatemi tosto: si è ammollito il suo cuore? mi rende egli tutto il suo amore?

E siccome ella diceva ciò tutta accesa nel volto, e con atto di ardentissima impazienza:

— Tempera, le disse la badessa, tempera codesta tua smania. Messer Geri ti ama in cuor suo come sempre ti ho detto, ma vuol saperti buona ed obbediente; e manda appunto qui frate Marco per ricondurti al cuore, e per vincere la tua ritrosía.

— Oh, madre mia dolce, che sono codeste parole? Perchè appunto oggi vi porgete meco men benigna dell'usato?

E la Bice aveva ragione. La badessa, mentre eran sole, parlava sempre alla fanciulla le più amorose parole del mondo, e non si teneva anche dal darle qualche speranza; ma ora che il frate l'udiva, voleva mantenere la sua gravità, nè parer troppo molle con essa, alla quale rispose:

— No, figliuola mia, non sono men benigna teco; ma voglio solo ricordarti, come spesso ho fatto, che la disubbidienza e la ritrosía verso un padre non si giustifica per veruna ragione, ed ho voluto ricordartelo era appunto che il buon frate Marco viene qui a nome del padre tuo.