Uno—E a me mi pare che lo voglian dire dirissimo, perchè il fatto dalle SS. LL. porta a questa conclusione: e se le volevano dar notizia a' loro lettori delle Maschere e personaggi dell'antica commedia, e sono arrivati fino al Còla, che è la meno comune, e la meno nota, le ci dovevano mettere anche tutti noi.
Tutti—Vogliamo entrar nel frullone, e se no, lo sfondiamo.—Giù la Crusca.—Viva la libertà. (Fanno un baccano del diavolo)
Scena Undecima.
Il Segretario e detti, poi uno Spazzino.
Segretario—Ma qui va sottosopra l'Accademia! che diavolo è stato?
Tutti—Vogliamo giustizia!
Compilatore—Questi, signor Segretario, sono gli spiriti delle maschere teatrali che si dolgono di non essere stati messi nel Vocabolario. È stato un via vai tutta la mattina, e tra questi, Arlecchino, Brighella e Còla si dolgono di essere stati qualificati a sproposito.
Segretario—(Si segna) O spiriti o non spiriti, qui non si fa baccano; o se no gli farò stare a dovere anche loro. Ai signori Arlecchino, Brighella e Còla, io rispondo che la Crusca è infallibile, che essa cribra e affina; e nel suo Vocabolario non c'è una sola cosa da correggere. Se quelle maschere furono diverse da come le descriviamo noi, la nostra descrizione ha virtù di far loro cambiar natura, e di farle diventare altre da quel che furono. Quelle altre maschere o personaggi che non sono nel Vocabolario, è segno che non ci avevano a essere, e avranno pazienza. La Crusca non rende conto a nessuno di ciò ch'ella fa... (Entra uno Spazzino con una lettera)