Giovanni e il Direttore del Ginnasio.

Giovanni—Il Signor Direttore del Ginnasio.

Fabrizio—Passi. Cápita proprio a tempo. L'avvertirò dell'arrivo dell'Ispettore, ed avrà agio di prepararsi un poco per far fare più bella figura alle nostre scuole. L'ispettore albergato qui—trattato onorevolmente—le scuole in buon ordine—una Relazione spanta al Ministro—lo zelo del benemerito Sindaco.... la cosa è fatta.

Carlo—Signor Sindaco, mi perdoni se vengo ad incomodarla qui in casa...

Fabrizio—Anzi lei accomoda, e vien più appunto che l'arrosto.

Carlo—Or ora sarà qui l'Ispettore...

Fabrizio—O come lo sa?

Carlo—È sparso per tutto il paese: egli lo ha scritto a un suo conoscente, il conoscente lo ha detto a questo e a quello, e i maestri sono tutti sottosopra.

Fabrizio—(Da sè) Fortuna che voleva giungere all'improvviso! Bene, bene: giusto avevo caro di vederla per pregarla di avvertire i maestri e le maestre, e fare in modo che l'Ispettore si debba lodare della scuola e di loro.