Leone—Niente, niente affatto: il viaggio non è stato lungo: avevo un compartimento da me solo. Accetterò una limonata.
Giulia—Gliela faccio preparar súbito. Intanto la può andare nella sua camera a posar la valigia, e a cambiarsi, se vuole. (Suona il campanello, ed entra la cameriera).
Leone—(vedendo la cameriera, dice fra sè): Ma io son capitato nel paradiso di Maometto! Bocca mia che vuo' tu? Bel pezzo di ragazza!...
Giulia—(alla Cameriera) Laura, insegna al signor Cavaliere la sua camera: pòrtagli di là la valigia, e poi fa' preparar súbito una limonata. (A Leone) Vada pure, signor Cavaliere; l'aspettiamo.
Leone—Con permesso (fa riverenza e parte).
Scena Quattordicesima.
Detti.
(Partito Leone, tutti, fuor che il Sindaco, dànno in uno scròscio di risa.)
Giulia—Oh che figura ridícola!