—Oh, disse Tonio, sentiamo un po' questi tordi! Lena, vágli a sfilare[26].
—Tordi? rispose la Lena: merli tu vorra' dire.
—Dico tordi, io: e che arnioni che avevano.
Intanto la Lena era ita in cucina, e torna co' tordi così croccanti e fumanti che dicevano mángiami mángiami: nè gli sposi se lo lasciarono dir due volte, e cominciarono a darci dentro con nobile gara.
—Io, disse Tonio, ho mangiato poche volte tordi così saporiti.
—E batti co' tordi! rispose la Lena; ti dico che son merli.
—Tu se' una merla! ma che mi vuoi dare ad intendere? Sono tordi, e anche buoni.
—Come c'entra la merla? non importa canzonare. Del resto io son figliuola d'un famoso cacciatore, e ho visto più tordi e più uccelli che tu non hai capelli in capo: me ne avrei a intendere, eh? Sta certo che son merli.
—Scusa, va' a pigliar le penne.
E la Lena va, e torna con le penne.