Giulia—Ma qui c'era gente... Con chi discorrevi?

Caterina—Signora mia, con nessuno...

Rodolfo—(nel tempo che le due parlano, gira per la stanza, e adocchia il nascosto.) Con nessuno, eh? O qua dietro chi c'è'? (Va e tira fuori Leone, che resta confuso e immòbile.) E che faceva, signor Ispettore, là dietro?

Leone—Passeggiavo...

Giulia—Senti, passeggiava! Ed una persona della sua età, del suo grado, si lascia andare fino a questo punto, e rispetta così l'ospitalità?

Leone—Signora, per pietà... Che vuole? Al cuore non gli si comanda. Commendatore, mi raccomando anche a voi...

Rodolfo—Ah! ora vi raccomandate? Dopo aver così vituperosamente sparlato di me, e messo su de' giornalisti a scrivermi contro, avete il coraggio di raccomandarvi a me!! Meritereste che vi rendessi pan per focaccia.

Leone—Credete, Commendatore, son calunnie...

Rodolfo—Chetatevi, sfacciato! ci conosciamo. Un vostro pari, e chiappato in questo luogo, parlar di calunnie! Vedi, Giulia, che gente si elegge a ufficj così gelosi! Vedi che ospite gentile si è ficcato qui in casa tua.