Leone—(tutto giojoso) Grazie, grazie, signori e signore. Scuseranno: quasi improvvisato!

Tutti—Bello, bellissimo! Bravo!

Giulia—(Va da Leone, e dandogli la mano dice) Mi rallegro con lei, signor cavaliere (Leone fa delle svenevoli scimmiottate); e come è stato tanto cortese per la poesìa, così oso pregarla di esser tale sino in fondo.

Leone—Eccomi qua: comandi.

Giulia—Vogliamo fare un ballónzolo; ed ella mi deve onorare di ballar meco la prima quadriglia.

Leone—Io lei? Lei me, ha a dire! Mi tengo più beato di questa sua garbatezza, che dell'essere coronato in Campidoglio.

(Si dispongono per il ballo: uno si mette al pianoforte e suona. Leone farà mille svenevolezze; e prima che il ballo cominci a buono, Rodolfo, guardando con atto di scherno Leone, dice)

Rodolfo—E questa è la gente che il Governo prepone alle scuole!!!...

(Il ballo comincia; e mentre ballano cala il sipario)

FINE.