Giulia—Come! così presto?

Rodolfo—O non l'ho detto che scrive all'improvviso?

Leone—Bádino, ve', signori, mi usino compatimento. (Legge e gestisce con enfasi)

Tu sei Minerva, o Elvira; e tu se' Apollo,
O illustre Carlo; e se vi unite insieme.
Da voi d'eroi nascerà chiaro seme,
Di cui l'ausonio ciel ben fia satollo.

Quando sotto il dolce giogo porrete il collo,
Rifiorirà d'Italia ogni altra speme;
E quel che più a noi Italiani preme,
S'impregnerà di gloria ogni rampollo.

Ritornerà per noi l'età dell'oro;
Ritornerà, credete, êra novella;
Faremo tutti un bello eletto coro.

E in quel carattere che mai non si cancella,
Griderem tutti nel più stil sonoro:
Viva il dottissimo Carlo e Elvira bella.

(Mentre legge, Rodolfo, Carlo, e tutti, udendo gli spropòsiti, fanno atti di scherno e di maraviglia).

Tutti—Bravo! viva il poeta! viva il cavaliere Ispettore.