Scena Prima.

(Il Primo Compilatore è seduto su una gerla dinanzi al suo tavolino, e sta lavorando al gran Codice della Nazione. Scrive, pensa e si gratta il capo: ha dinanzi un monte di libri d'ogni sesto)

Ecco fatto. Questa etimología mi è costata sudori di sangue; ma posso dire di aver dato nel segno. (Legge)

«Adrugíno. Avv. Rim. Ant. F. Pucciarell. 2, 219: E s'ella (la piena) vuol pure al tutto affondarmi Nel suo andare a mettermi adrugino, Io mi lamento, e dico: o me tapino! (Forse questo strano vocabolo s'ha a leggere a drugino, e sembra una corruzione di a ritrècine, dicendosi figuratam. Andare a ritrècine, per Andare a rovina, a precipizio. Così qui Mettere a drugino significherebbe Mettere a precipizio.) Sta ottimamente. (Chiama) Rontino!

Rontino—Comandi, chiarissimo.

Compilatore—Portate questa carta a' miei colleghi chiarissimi, chè la búttino nella tramoggia, e ménino il frullone di tutta lor possa. Ma, aspettate un momento: c'è altra roba da portare al buratto.

Rontino—Son qui a' suoi comandi. (Il Compilatore parte)

Scena Seconda.

Rontino solo.