(Legge la carta datagli, e lettala, dà in uno scròscio di risa; poi dice:) Stando fra queste mura, sono avvezzo a sentirne delle grosse, ma qui si passa la parte. Questo barbassore almanacca col ritrècine; e non si è accorto che quell'Adrugíno gli è un error di copista: e giusto ieri copiai per il Fanfani quel sonetto antico, dov'è tal esempio, che legge correttamente A dichino. Ma zitti un po', chè nessuno mi abbia a sentire, e corregger l'errore. Mi diverto tanto quando gli veggo sbagliare. Oh! èccolo!
Compilatore—Tenete; anche questa è roba per il frullone. O di che ridete?
Rontino—Rido di questo metter nel frullone.
Compilatore—Già lo so che siete un mezzo rivoluzionario... ma abbiate giudizio. L'Accademia cribra e affina; e gli Accademici debbono, qui tra queste sacre mura, parlare il linguaggio figurato della impresa della Crusca. Del resto, sappiate voi, e lo sappiano i nemici della Accademia, che sotto questo scherzo del frullone e delle gerle, c'è molta più gravità e molta più sapienza, che gl'ignoranti non pensino, come cantò sul muso a' nostri invidiosi avversarj l'illustre nostro Segretario, vero Boccadoro. (Rontino fa un inchino, e parte)
Scena Terza.
Il Compilatore solo.
È vicino al tocco, e per oggi basta. (Accende il sigaro e passeggia per la stanza.) Birboni! Lavorar come cani dalla mattina alla sera; logorarci la vita e l'ingegno sopra il gran Codice della Nazione, per farlo tale che non ci sia una cosa sola da cancellare; e poi mettersi rabbiosamente a censurarci, ed anche a schernirci! Ma questi son tempi maledetti... Come! qualunque Arzagogo, cioè forestiero venuto da Oga Magoga, potrà censurare e schernire un mio pari senza esemplar punizione? E non c'è più un Granduca che ci protegga, e un boja che bruci i nostri nemici, almeno in effigie?... Basta: per ora le 12,000 lire durano: lasciámoli cantare; e almeno, per far loro dispetto, mostriámoci lieti. (Canta e balla)
Se dura la pasciona
M'imbúbbolo del resto:
Se mangio, bevo e vesto,
E c'è' chi me lo dà,
Che accade disperarsi?
Lasciamo dir chi dice:
Viviam vita felice
Senza pensar più là.
Evviva l'allegría,
Viva la libertà.