Brighella—Son Brighella.

Compilatore—Come Brighella! Brighella è una maschera, e non uomo vero e reale.

Brighella—Ecco, signore; coloro che primi rappresentarono sul teatro le maschere, quando furono inventate, vennero per virtù divina, dopo la loro morte, trasportati in corpo e in anima, in un luogo delizioso del mondo di là, dove, con altri begliumori, fanno lieta cera. Non si ricorda del Giornale il Piovano Arlotto? eppur la se ne dee ricordare! Egli descrisse quella regione di Gelocòra, dove sta il Piovano col Berni, col Lasca, e con altri begliumori. Bene: là sto anch'io con le altre Maschere miei compagni; e come nel carnevale, colui che può, ci concede di tornar per ventiquattr'ore nel mondo de' vivi, così di queste ne ho voluto spendere una mezza qui con la vostra signoría.

Compilatore—Ah dunque lei è uno spirito (si segna). Questo è un vero onore (impaurito)... Ma che cosa vuole?

Brighella—Voleva solo ringraziarla...

Compilatore—E di che?

Brighella—Dell'onore fattomi col mettermi nel Vocabolario; dell'avermi fatto nascere in due luoghi, nel bresciano e nel bergamasco; dell'attribuirmi un carattere di piacevolezza e di furbería; e per ultimo dell'avermi fatto essere il contrapposto di quel birbone di Arlecchino, col quale sempre siamo in briga anche a Gelocòra.

Compilatore—Caro signore spirito, le sono gratissimo della sua bontà, la quale mi è soave conforto alle maligne persecuzioni de' nostri avversarj.

Brighella—Però vorrei pregarla anche di una cosa...