Compilatore—Dica, dica pure liberamente; son qua per servirla.

Brighella—Bisognerebbe che, in quest'altra edizione, la correggesse quell'esser io di due provincie. Le par egli che un uomo possa esser nato in due luoghi? Poi bisognerebbe cambiare quel gli s'attribuiva un carattere, perchè io quel carattere lo avevo, e non mi si attribuiva; poi bisognerebbe che la mutasse quel carattere di briga, perchè carattere di briga, è frase ridícola; poi doveva dire che il mio linguaggio è un mescuglio di varj dialetti, con mescolanza di parole straniere; poi doveva dire com'era fatto il mio vestito, che è l'esenziale, parlando di una maschera: poi...

Compilatore—Ma, signore spirito, lei vuol troppe cose...

Brighella—Voglio ciò che mi spetta, e ciò che è suo dovere di darmi.

Scena Sesta.

Rontino e detti, poi Arlecchino.

Rontino—Chiarissimo, c'è un uomo vestito da Arlecchino che vuol parlare con lei.

Compilatore—Ma che storia è questa? Prima Brighella, e ora Arlecchino: ditegli che non posso...

Arlecchino (entra da sè) Come non posso? I' so che l'ha ricevuto Brighella, e voglio passar anch'io; e voglio giustizia.

Brighella—Ma io sono da più di te.