Dixit tunc demum funere laeta suo;

Quam nunc grata venis quam nunc tua jussa libenter,

Mors, sequor, ad sedes nam vehor aethereas.

Hie ubi certa quies concessa laboribus aura,

O conjux, tecum jam meliore fruar.

Pectore quem loto conceperat illa dolorem

Sola superveniens vincere mors potuit.

Il Cardinal di Granvela, appena giunto al governo del Regno, permise, che due vecchie Catalane, che non vollero abjurare il Giudaismo, fossero condotte in Roma, dove persistendo nella loro ostinazione, furono pubblicamente fatte morire.

Parimente nel governo del Duca d'Ossuna, scrisse questo Vicerè una lettera Regia al Governadore di Calabria sotto li 14 novembre del 1583, nella quale gli diceva, che il Cardinal Savelli in nome di Sua Santità gli avea scritto, che per cose toccanti al S. Ufficio v'era bisogno in Roma della persona di Giovan-Battista Spinelli Principe della Scalea: che perciò desiderando egli di dare ogni soddisfazione ed ajuto alle cose toccanti al detto S. Ufficio, gli ordinava e comandava, che portatosi di persona dove quegli si trovava, lo incarcerasse e lo conducesse prigione nella Regia Udienza, e dando malleveria di ducati venticinquemila di presentarsi dirittamente fra un mese nel S. Ufficio della Città di Roma, e non partirsi di là senza licenza di quel Tribunale, lo lasciasse libero, e non dandola, lo ritenesse carcerato, e ne lo avvisasse[72].

Questo medesimo Vicerè ordinò ancora a' 9 dicembre del 1585 al Reggente di Vicaria, ch'essendogli stato scritto da Roma dal Cardinal Savelli, che per cause toccanti alla Religione teneva bisogno nel S. Ufficio della persona di Francesco Conte Capitano dell'Isola di Capri, che lo 'ncarcerasse, e dando malleveria di duc. 1000 di presentarsi in quel Tribunale, lo scarcerasse. Consimile ordine spedì a' 8 marzo del 1586 a Callo Spinello Reggente della Vicaria, comandandogli, che mandasse carcerato colla guardia del Capitan di Campagna, o Terra di Lavoro nel S. Ufficio di Roma Francesco Amoroso, Capitano che fu di Pietra Molara, e lo consegnasse a que' Ministri.