COS.
Risolvi.

SCI.
E come?
Se volete ch'io parli,
Se risolver degg'io, lasciate all'alma
Tempo da respirar, spazio onde possa
Riconoscer sè stessa.
Ditemi dove son, chi qua mi trasse,
Se vero è quel ch'io veggio,
Se sogno, se son desto o se vaneggio.

Risolver non osa
Confusa la mente,
Che oppressa si sente
Da tanto stupor.

Delira dubbiosa,
Incerta vaneggia
Ogni alma che ondeggia
Fra' moti del cor.

COS.
Giusta è la tua richiesta. A parte a parte
Chiedi pure, e saprai
Quanto brami saper.

FOR.
Sì, ma sian brevi,
Scipio, le tue richieste. Intollerante
Di riposo son io. Loco ed aspetto
Andar sempre cangiando è mio diletto.

Lieve son al par del vento,
Vario ho il volto, il piè fugace;
Or m'adiro e in un momento
Or mi torno a serenar.

Sollevar le moli oppresse
Pria m' alletta, e poi mi piace
D'atterrar le moli istesse
Che ho sudato a sollevar.

SCI.
Dunque ove son? La reggia
Di Massinissa, ove poc'anzi i lumi
Al sonno abbandonai,
Certo questa non è.

COS.
No: lungi assai
È l'Affrica da noi. Sei nell'immenso
Tempio del ciel.