Oh qual contrasto fanno
Nell'agitato petto
Amore, gelosia, rabbia e dispetto!
Sì, sì, di quell'ingrato
Io di mia man vo' lacerare il seno.
Ah che parlo, infelice,
Se a me, fuor ch'adorarlo, altro non lice.
Amor, tiranno Amore,
Tu mi nieghi quel core,
E nemmen vuoi lasciarmi
Il misero piacer di vendicarmi.

O fa che m'ami
L'idolo amato,
O i miei legami
Disciogli, Amor.

Vano è l'affetto,
Se quell'ingrato
Solo ha diletto
Del mio dolor.

[NICE ed ENDIMIONE.]

END.
Mi addita, o bella Nice,
Se pur t'è noto, ove n'andò Diana.

NIC.
Tu di Diana in traccia?
Oh come ben dividi
Fra Diana ed Amore i tuoi pensieri!

END.
Di qual amor favelli?
Sai pur che son le fere
Il mio sommo diletto.

NIC.
Se volgi altrove il core,
Lasci le fere, e vai seguendo Amore:
Se porti a me le piante,
Allor sei cacciator, ma non amante.

END.
Se sai dunque ch'io peno in altro laccio,
Perchè turbi con questa
Inutile querela
La tua pace e la mia? Siegui chi t'ama,
Fuggi chi ti disprezza.
Se pretendi ch'io t'ami
Contro il voler del fato,
Sarai sempre infelice, io sempre ingrato.

NIC.
Ammollisci una volta
Quel tuo core inumano.