END.
Ti lagni a torto, e mi lusinghi in vano.
Dall'alma mia costante
Non aspettar mercè;
Sento pietà per te,
Ma non amore.
M'accenderebbe il seno
La vaga tua beltà,
S'io fossi in libertà
Di darti il core.
NIC.
Siegui, barbaro, siegui
Il tuo genio crudele;
E giacchè col tuo volto
M'hai la pace rapita,
Toglimi di tua mano ancor la vita.
END.
Oh Dio! senza speranza
Tu mi tormenti, o Nice; ad altro nodo
Pena quest'alma avvinta;
Non posso amarti, e non ti voglio estinta.
NIC.
Ascolta, ingrato, ascolta,
Se può chieder di meno
Un'amante infelice:
Un tuo sguardo, un sospiro,
Benchè fallace, io ti dimando in dono,
Poi torna a disprezzarmi, e ti perdono.
END.
Chiedi in vano amor da me.
NIC.
Perchè mai, mio ben, perchè?
END.
Son fedele, e l'idol mio
Io non voglio abbandonar.
NIC.
Sei crudele, e pure, oh Dio!
Non ti posso abbandonar.
Come almen pietà non senti