DIA.
Da così bella coppia
L'esser vinta mi piace;
Anzi sembra più lieve
A quest'acceso core
Con sì chiari compagni il tuo rigore.
In così lieto giorno
Dal Ciel scenda Imeneo con doppia face;
Ed il garzon feroce
Lasci l'usbergo e l'asta, e il ciglio avvezzi
A più placide guerre e più sicure.
Cedan l'armi agli amori;
E cangi in mirti i sanguinosi allori.
E il fiero Marte intanto,
Deposti i crudi sdegni e bellicosi,
In grembo a Citerea cheto riposi.
CORO.
Fuggan da noi gli affanni
Di torbido pensier;
Il riso ed il piacer
Ci resti in seno.
Nè venga a disturbar
Chi bene amar desia
La fredda gelosia
Col suo veleno.