— Mi lascerò regolare da lei. —
La Maddalena s’era già separata da loro, vedendo che avevano da discorrere; ed essi se n’andarono inosservati.
Strada facendo, la Carolina si provò due o tre volte a intavolare il discorso: non aveva parole fatte; si peritava, dubitava di dover passare per visionaria, d’aver voluto toccare con troppa precipitazione un tasto così delicato; ma un animo la stimolava tuttavia a sollecitarsi, ed era più divorata dall’impazienza che disposta a cedere alla riflessione; e poi ormai nell’impegno s’era messa, e qualche cosa bisognava dire. Il Parroco interruppe di rado il conflitto dei suoi pensieri con domande di cose da nulla; poi giunsero a un viottolo scosceso, dove bisognava andare uno dietro l’altra, e la necessità di muovere il passo con maggiore attenzione li tenne in silenzio. Eccoli alla prioria: il Parroco la condusse nella cameretta che le aveva destinata per alloggio, la fece sedere, e la esortò a riposarsi intanto che egli andava a dare qualche ordine al suo servente.
In breve fu di ritorno, dicendole, nel sederle di faccia: — Eccomi qui ad ascoltarla, se non le scomoda. —
La Carolina aveva trovato il bandolo,[219] e s’era fatta animo, o, per dir meglio, la gentilezza dei modi del buon vecchio le dava coraggio, e prese a dirgli:
— La compatirà se io, che son madre afflitta da lungo tempo, ricorro a lei in questa congiuntura, per palesarle un segreto e per chiederle ajuto, se mai una certa speranza che m’è nata avesse fondamento.
— Devo ringraziarla della fiducia che mi dimostra; e non v’è bisogno che io le dica come per affetto e per dovere terrò celato a tutti, se occorre, questo suo segreto, e mi studierò d’assisterla con l’ajuto di Dio.
— Signor Priore, io ho letto quello che ultimamente la mandò scritto al mio Pippo; forse Pippo non doveva palesare a me quella lettera, perchè conteneva certi ragguagli sopra Nanni; ma la lo compatisca: è di primo impeto;[220] non sapeva quel fatto....
— Oh! a una madre prudente si possono confidare molte cose che non starebbe bene dirle ad altri. E poi, io credo che lei.... Oh! sì certo, una buona persona come lei, non può avere quei pregiudizj che ingiustamente avviliscono tanti poveretti....
— Mio Dio! si figuri!... Oh! sentirà, sentirà!... Ma se non fosse presunzione di salvarmi senza merito, direi.... vorrei prima assicurarla che io.... Ma forse.... Ah! non ho più il coraggio che credevo.... Mi compatisca... — E si diede a singhiozzare e a versar lagrime, arrossendo e abbandonandosi a dolorosi sospiri.